1 maggio 2017

La Ratatouille: ingredienti a volontà

di aiasmilano

All’interno dei numerosi servizi previsti dall’Area Sociale di AIAS di Milano Onlus, un progetto interessante è sicuramente “La Ratatouille … ingredienti a volontà”. Nato come proposta educativa rivolta ai ragazzi in condizioni di fragilità e alle loro famiglie, questo progetto ha saputo soddisfare negli anni i diversi bisogni emersi sul territorio del Comune di Paullo in provincia di Milano, dando vita ad un vero e proprio lavoro di rete e ad un welfare di comunità che mostra una cittadinanza attiva e presente. Il successo di questo percorso iniziato con la realtà paullese sta dando vita a programmi – inerenti alle politiche sociali – anche nei comuni limitrofi di Pantigliate e Mediglia, col chiaro obiettivo di allargare il progetto a tutto il distretto territoriale.

La Ratatouille, nel concreto, è una sorta di contenitore pomeridiano dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 16 anni, che prevede la presenza di educatori professionali e di un gruppo di volontari, e che si ritrova per tre giorni a settimana, dalle 15 alle 18, presso uno spazio (ampia cucina e aule) messo a disposizione dalla Parrocchia di Paullo. I ragazzi – ad oggi 27 – che frequentano il laboratorio presentano varie tipologie di difficoltà: forte demotivazione allo studio, fatica a riconoscersi all’interno dei percorsi scolastici canonici, problemi a livello relazionale sia con i pari sia con gli adulti, disagio sociale e/o familiare, o ancora disagio individuale in presenza di handicap. Ne consegue quindi la necessità di predisporre un percorso individualizzato, studiato sulla base delle diverse competenze e con una didattica ah hoc specifica per ogni tipologia di difficoltà.

I principali obiettivi di La Ratatouille possono essere riassunti in alcune “macroaree”:

  • stimolare nei ragazzi interessi, curiosità e motivazione verso la scuola, superando il senso di inadeguatezza e frustrazione che spesso si cela dietro alla frase “non sono capace…”
  • favorire l’apprendimento di nuove conoscenze e abilità in contesti diversi dalla scuola, oltre che rafforzare le competenze già acquisite
  • promuovere l’autonomia e il miglioramento delle relazioni con coetanei e adulti, verso la costruzione di una propria identità
  • rispondere al bisogno di integrazione e inclusione, spesso generato da situazioni di “isolamento”
  • far comprendere a ciascuno dei ragazzi che ognuno ha il proprio contributo da portare all’interno del gruppo

I pomeriggi sono gestiti da educatori professionali con competenze specifiche sulla conduzione di attività laboratoriali e sull’utilizzo di strumenti di studio atti a favorire gli apprendimenti e la valorizzazione delle competenze personali, affiancati dalla fondamentale presenza dei volontari che supportano i ragazzi nello svolgere i compiti a loro affidati. Tante sono le attività che i ragazzi svolgono durante i loro incontri: coltivazione ortaggi, sperimentazione di nuovi sport, spazio compiti, giochi per sviluppare il senso di gruppo ed appartenenza, gite e uscite fuori porta e l’amato laboratorio di cucina. Nello specifico, proprio questo laboratorio ha un ruolo centrale all’interno del progetto: i ragazzi si sono dimostrati molto motivati e coinvolti, interessati verso l’attività e verso la possibilità di sperimentarsi in abilità personali, di imparare un mestiere, di condividere esperienze, di collaborare all’interno del gruppo e di creare relazioni positive significative per il loro vissuto sociale.

Possiamo riassumere tutto il senso del progetto con alcune parole chiave che rendono chiaramente l’idea del valore del percorso personale di ciascuno e del percorso dell’intero gruppo di lavoro: saper fare, provare, crederci, sperimentare/sperimentarsi, condividere, stare insieme, imparare, giocare, conoscere posti nuovi… All’interno del programma fondamentale è anche il coinvolgimento dei genitori e delle famiglie, che segnalano col tempo un netto miglioramento dell’autostima dei figli rispetto alle loro capacità e dell’autonomia nello svolgere alcuni compiti specifici della vita quotidiana (ad es: fare la spesa, pagare e controllare il resto, …). I momenti in cui i ragazzi sono impegnati con il laboratorio danno inoltre la possibilità alla famiglia di concedersi un po’ di tempo libero per loro stessi.

Il monitoraggio che viene svolto periodicamente sottolinea una ricaduta positiva sul rendimento scolastico, sulla motivazione e sul comportamento negli ambienti scolastici. La Ratatouille è finanziato nell’ambito della l.r. n°23/99 “Politiche regionali per la famiglia”, e coinvolge diverse figure professionali, proprio nello spirito di quel lavoro di rete che tanto risulta premiante:

  • Responsabile Area Sociale – AIAS di Milano Onlus
  • Coordinatore del progetto – AIAS di Milano Onlus
  • Educatori – AIAS di Milano Onlus
  • Assessore ai Servizi Sociali, Responsabile Servizi alla Persona, Assistente Sociale – Comune di Paullo
  • Dirigente Scolastico e insegnanti – Scuola Secondaria di primo grado I.C.S. Curiel
  • Parroco di Paullo
  • Volontari – Associazione “La Bottega dei Genitori” di Paullo
  • Agenzie del territorio che a vario titolo si occupano di ragazzi in situazione di bisogno

Grazie alla comprovata validità e qualità, al lavoro di rete, alle molteplici personalità coinvolte nel progetto, La Ratatouille sarà ospite presso il Padiglione Italia in occasione di Expo 2015, per presentare il lavoro svolto in questi anni e dare uno sguardo al futuro. La Scuola Secondaria di primo grado I.C.S. Curiel ha partecipato, con La Ratatouille, al concorso aperto a tutte le scuole per la presentazione di un video inerente al tema dell’alimentazione ed è stata selezionata tra le migliori, ricevendo di conseguenza anche un contributo economico.