, 2 Maggio 2017

Neuropsicomotricità TNPEE

di aiasmilano

L’intervento neuropsicomotorio si rivolge a pazienti in età evolutiva, in particolar modo a bambini con ritardi e difficoltà di coordinazione, iperattività e disturbo dell’attenzione, disturbi dello spettro autistico (da DSMV, 2013), inibizione psicomotoria, disturbi derivanti da malattie neurologiche, psicologiche o psichiatriche. La terapia neuropsicomotoria prevede trattamenti individuali e considera tutte le manifestazioni del bambino, impiegando l’approccio corporeo, come strumento privilegiato per favorire lo sviluppo evolutivo, attivare le potenzialità residue e migliorare la relazione con l’altro. Lo/la neuropsicomotricista prende in carico il bambino nella sua globalità psicofisica, utilizzando metodi a mediazione corporea; gli strumenti privilegiati della terapia sono il gioco motorio e simbolico, il dialogo tonico, l’espressione grafica e corporea, la drammatizzazione e la musica. L’intervento è mirato a valorizzare i punti di forza del bambino, lavorando sulle sue potenzialità, in funzione di un ampliamento delle sue competenze, pur tenendo presente deficit e difficoltà. Il lavoro in equipe con un neuropsichiatra ed altri terapisti è di importanza fondamentale nel progetto riabilitativo.