
Al termine del “G7 Inclusione e Disabilità” , che si è svolto ad Assisi e Solfagnano tra il 14 e il 16 ottobre, è stata adottata la Carta di Solfagnano.
Il G7 dell’inclusività ha visto riuniti per la prima volta i ministri delle sette più grandi economie mondiali a confronto sulle politiche a favore delle persone con disabilità e si è concluso con la l’adozione di una “Carta” di impegni. Si tratta di un documento che rappresenta gli impegni dei Ministri e dei Paesi partecipanti al G7, ispirati dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
La Carta di Solfagnano contiene 8 priorità sulle quali i Paesi G7 si impegnano ad agire e a sostenere politiche concrete di inclusione e di valorizzazione delle persone.
L’impegno dei firmatari– è “orientato al raggiungimento e al mantenimento di un radicale cambiamento di prospettiva che mira a eliminare le barriere causate dalla società e a mettere le persone con disabilità al centro delle politiche di inclusione per massimizzare l’autonomia, l’indipendenza e sviluppare i talenti e le competenze in modo che tutti gli individui siano abilitati e supportati nel realizzare le proprie aspirazioni e desideri”.
Nelle conclusioni, c’è l’impegno a tradurre “in azioni concrete” le priorità della “Carta di Solfagnano”, consapevoli che “non esauriscano tutte le questioni relative alla vita quotidiana delle persone con disabilità”. Da qui l’impegno a “continuare la discussione” nei prossimi incontri che si terranno sotto le presidenze del G7.




