23 Marzo 2022

PINACOTECA DI BRERA

di aiasmilano

La Pinacoteca di Brera di Milano ha presentato in questi giorni una guida e dei percorsi dedicati a persone con disabilità intellettive.

A disposizione del pubblico ci sono percorsi dedicati, un’équipe educativa formata appositamente e una guida realizzata per garantire un’esperienza inclusiva unica delle opere d’arte presenti in pinacoteca. La guida è scaricabile in formato pdf dal sito della Pinacoteca  e da quello di Museo per tutti .

La guida accessibile è adatta ai bambini e agli adulti con disabilità intellettiva ed è redatta in due versioni che utilizzano linguaggi diversi per raggiungere più casistiche possibili di difficoltà di fruizione: la prima versione segue le regole dell’easy to read, un linguaggio semplificato apposito per la disabilità intellettiva e la seconda è redatta con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa, ovvero un’associazione di testo e simboli/immagini/pittogrammi che permette una comunicazione attraverso lo strumento visivo, adatta alle persone che hanno difficoltà nella produzione e comprensione del linguaggio verbale.

L’iniziativa della Pinacoteca aderisce al progetto “Museo per tutti”, ideato nel 2015 dall’associazione L’abilità in collaborazione e con il sostegno di Fondazione De Agostini, e nato con la finalità di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità intellettiva, offrendo loro un nuovo spazio d’incontro e scambio nella società.

Museo per tutti conta oggi una rete di 29 musei su tutto il territorio nazionale, tra cui i musei del Castello Sforzesco di Milano, inclusi i beni del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Un’offerta culturale che comprende arte antica e contemporanea e beni naturalistici. Museo per tutti vuole incentivare l’esperienza della visita ai luoghi di cultura alle persone con disabilità intellettiva, permettendo loro di percepire la bellezza del patrimonio culturale, di capirla perché adeguatamente spiegata, di interiorizzarla perché vissuta a livello cognitivo ed emotivo. In questo modo anche l’arte diventa una nuova modalità di relazione e crescita e anche un “antidoto” contro l’isolamento.

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