1 Giugno 2020

TEMPO LIBERO SMART

di aiasmilano

Tempo libero, agli occhi dei più attenti, potrebbe sembrare quasi una contraddizione.

Il tempo lo sappiamo bene tutti, segue le sue regole, che sono tutt’altro che libere!

Libertà, poi, da che cosa esattamente?

Una libertà all’interno del tempo che scandisce i momenti della nostra vita, che di per sé, quindi, non sempre è libero.

Con il termine “Tempo Libero” quindi, si fa riferimento alla voglia di ciascun individuo di trovare una dimensione di sé stesso, di mettere in accordo il nostro essere con quello che vorremmo diventare, cercando di definire uno spazio che ci permetta di vivere in maniera spontanea e “libera” l’espressione più intima del nostro essere, che si traduce nel bisogno di perseguire le proprie passioni per nutrire il proprio spirito.

E per quel che riguarda la disabilità?

Qual’è la dimensione di autonomia della persona con disabilità nella gestione del proprio tempo libero?
Se consideriamo il tempo libero come un momento di definizione del proprio Io, delle proprie potenzialità, della ricerca di una propria dimensione affettiva ed emozionale, dove può una persona con disabilità trovare questa dimensione?

Principalmente nell’interazione con altre persone con cui abbia la possibilità di condividere la propria visione del mondo e della realtà, con le quali possa condividere affetto ed emozioni.

Il tempo libero è un tempo di autonomia, di autodefinizione, un tempo che porta alla scoperta di sé stessi e dell’altro, un tempo di ricerca del senso della vita, quello reale, e del piacere di viverla appieno.

Un tempo libero per tutti, senza etichette e senza la schiavitù delle patologie, senza pietismi o risvolti terapeutici, anche per chi ha una disabilità, perché per fortuna esistono le diversità ed ognuno di noi ha una propria dimensione interiore che nel momento in cui viene liberata verso l’esterno porta inevitabilmente alla creazione di una condizione di benessere verso di sé e di condivisione verso il mondo circostante.

Un tempo libero di qualità è fondamentale per tutti, per ragazzi e ragazze che lavorano ed hanno bisogno di staccare la spina, di trovarsi tra loro per socializzare, per creare nuove dimensioni affettive e relazionali, per fare ciò che dà loro piacere, ma anche per coloro che stanno sempre in casa, che non hanno opportunità e che vedono il mondo solo attraverso la televisione o le esperienze di genitori e fratelli, così come per quelle persone con disabilità inserite all’interno di centri diurni, dove la dimensione dell’attività terapeutico-riabilitativa è prevalente rispetto alle attività di puro svago.

Il Servizio Tempo Libero di AIAS è nato come risposta alla necessità di gestire il tempo libero da parte di persone con disabilità, giovani e adulte, che non hanno la possibilità di vivere momenti di tempo libero di qualità. Dietro a questa richiesta di aiuto spesso si celano molti bisogni inespressi o inconsci; la ricerca di nuovi amici, la necessità di evadere da una situazione di emarginazione, la voglia di emanciparsi dal proprio nucleo famigliare, o semplicemente trovare nuovi modi di divertirsi.

Dietro la richiesta “voglio uscire”, si trova un mondo di desideri ed aspirazioni normalmente presenti in ciascuno di noi, ma che spesso non vengono espresse o sono ignorate per la maggior parte delle persone con disabilità.

Il Servizio Tempo Libero quindi si configura come servizio sociale, non come una semplice agenzia di tempo libero: è strutturato in modo da accogliere le richieste di aiuto da parte di persone in condizione di disagio, di analizzarne i bisogni e di adoperarsi per dare una risposta concreta a queste esigenze, adeguandosi costantemente alle nuove necessità.

Succede così che nel marzo 2020, dopo circa 40 anni dalla sua fondazione, durante l’emergenza legata al Coronavirus, il Servizio si trova di fronte ad una nuova sfida, la necessità di garantire ai propri utenti ed ai propri volontari la possibilità di continuare le proprie attività, nonostante la situazione di quarantena imposta dalla pandemia.

Ma come è possibile portare avanti un servizio di stampo sociale che si occupa di migliorare la qualità del tempo libero della propria utenza quando ci si trova in una situazione di confinamento che obbliga tutti a rimanere all’interno delle proprie abitazioni?

E’ grazie a questo interrogativo che è nato il Tempo Libero Smart, una profonda riorganizzazione del servizio in versione social-digitale che ha permesso ad utenti e volontari di continuare a mantenere i rapporti e di portare avanti quei legami e quegli affetti che sono alla base della missione del servizio.

Le prime settimane sono state sicuramente le più difficili, è stato necessario fare in modo che i ragazzi, le loro famiglie ed i volontari si dotassero degli strumenti tecnologici necessari per potersi connettere in videochiamata, lo strumento più efficace per continuare delle attività basate sulla socializzazione e sulla condivisione di emozioni ed esperienze.

E’ stato sorprendentemente emozionante vedere come genitori ultra-sessantenni e ragazzi con disabilità si siano adoperati in tempi brevissimi per reperire, installare, testare e poi padroneggiare software che permettessero loro di connettersi con gli amici di sempre.

I volontari dal canto loro, si sono dimostrati subito più che disponibili ad impegnarsi per riorganizzare la propria partecipazione alle attività in modalità smart, mantenendo viva la loro voglia di essere d’aiuto ed il loro impegno sociale anche in un momento storico che ha portato cambiamenti drastici a livello personale e lavorativo nelle vite di tutti.

Dopo una prima fase iniziale di “adeguamento tecnologico” per far ripartire le attività in modalità smart si è cominciato a prendere in esame anche una rielaborazione della qualità dei contenuti delle attività stesse, per favorire la scambio di idee e di vissuti personali che sono alla base della filosofia del servizio.

A questo proposito le idee sono state le più svariate: dalle cene agli aperitivi in diretta, alla ginnastica dolce per mantenersi in forma, passando per lezioni di disegno creativo a tornei di giochi in scatola e alla condivisione di ricette e diete dimagranti.

In collaborazione con Mediaset abbiamo registrato un bumper promozionale per il canale Italia1 che va in onda tutti i giorni. Grazie alla preziosa collaborazione di utenti e volontari il Servizio Tempo Libero ha potuto lanciare di recente la sua prima iniziativa di crowdfunding volta a raccogliere fondi per migliorare la qualità del servizio che offre.

In una situazione di totale anormalità l’obiettivo principale del Servizio è stato quello di proporre situazioni ed attività che si avvicinassero il più possibile alla quotidianità.

La spontaneità e l’immediatezza che sono emerse durante gli incontri, soprattutto ad opera dei volontari, hanno contribuito a salvare l’autenticità delle attività e delle relazioni che vi si stabiliscono.

Nonostante il distanziamento sociale il Servizio Tempo Libero si è dimostrato ancora una volta quello spazio di vita dove, attraverso il riconoscimento dell’altro, si creano opportunità di scambio, incontro ed integrazione.

Anche questa volta la figura del volontario ha rappresentato, senza alcun dubbio, un elemento di primaria importanza nel Servizio, sia perché grazie alla sua presenza si attua la possibilità di svolgere le attività, sia per l’originalità che apporta.

Malgrado la quarantena, la condivisione di un interesse, il piacere di divertirsi insieme e l’aver voglia di condividere le proprie emozioni sono rimasti gli elementi principali per facilitare l’incontro tra utenti e volontari e per connotarlo in maniera diversa e nuova.

La digitalizzazione forzata del Servizio quindi non ha privato nessuno della possibilità di partecipare ad attività basate sul confronto delle esperienze comuni all’interno di uno spazio dove si puo’ esercitare la propria libertà di espressione concretizzando la possibilità di uscire dal proprio ambiente famigliare, stimolando la crescita individuale.

Appare quindi più chiaro che mai che, anche in questo momento difficile, il divertimento, elemento costitutivo del tempo libero, avvicina in modo semplice ma efficace le persone tra loro.

Attraverso il divertimento condiviso ci si avvicina in maniera più spontanea, non importa se dal vivo o attraverso i pixel dello schermo di un computer.

Questa attività per noi non è un lavoro, è un meraviglioso impegno che dà grandi risultati, soddisfazioni e anche divertimento assicurato per tutti, in una dimensione di famiglia allargata!

Il costo del servizio è totalmente a carico di AIAS e delle famiglie.. da qui l’idea comune di organizzare una raccolta fondi  , di utilizzare la piattaforma “Produzioni dal Basso” per raccontarci con entusiasmo e spirito di gruppo e aiutare le nostre famiglie a rendere meno onerosa la loro parte.

Abbiamo condiviso anche I’idea di come suddividere i contributi: saranno utilizzati per sostenere la copertura delle spese dei trasporti, delle gite, delle vacanze, degli ingressi ai musei-cinema-teatri e di quelle relative ai materiali per i laboratori di teatro e pittura che continueremo a proporre dopo l’emergenza COVID.

Mille progetti ci aspettano… il tempo lo abbiamo!

Marco Zoccatelli – Referente Servizio Tempo Libero – AIAS di Milano Onlus